7 ottobre 2013

Cosa c'è dietro il caso Biancofiore

Il caso Michaela Biancofiore imperversa in queste ore sulla scena politica italiana. 

Ma facciamo un piccolo riepilogo. Una settimana fa, tutti gli esponenti del Pdl hanno rassegnato le proprie dimissioni al primo Ministro Letta in solidarietà al loro leader Silvio Berlusconi, atto che rischiava di far cadere il governo.

Sappiamo tutti com'è andata a finire: Alfano e le "colombe" del Partito sconfiggono i "falchi" dell'uomo di Arcore, Berlusconi cambia idea per 4 volte in un ora per poi ritirarsi votando la fiducia, Letta ed il suo governo rimangono in piedi e le dimissioni vengono rispedite al mittente.

Tutte tranne una. Quella di Michaela Biancofiore, dichiaratamente schierata con Berlusconi

La Biancofiore paga non solo la polemica di alcuni mesi fa su alcune sue dichiarazioni discutibili sull'omofobia, che l'avevano inserita in cima alla lista delle persone poche apprezzate e gradite da Enrico Letta nel suo governo, ma anche la sua fedeltà assoluta al leader. Una resa dei conti tutta interna al Pdl, una sconfitta ancora più bruciante e pericolosa per Berlusconi del dietro-front sul voto di sfiducia al Governo.

Michaela Biancofiore è una delle "berlusconiane" più fedeli, sicuramente una delle figure più importanti della corrente dei falchi.  La sua rapida esclusione dal governo e il silenzio di Alfano sono segni che il potere di Berlusconi non è più cosi forte. Una volta in Forza Italia(poi Pdl) bastava l'assoluta fedeltà al leader per ottenere in cambio immunità politica qualsiasi fatto potesse accadere. Ora non è più cosi.

E adesso nuovi scenari si stagliano all'orizzonte. Un capo che non può più difendere i propri adepti riuscirà a tenere le file dei suoi soldati? Considerando l'età di Berlusconi e la recente condanna la domanda è abbastanza retorica.

E' chiaro che la caduta della Biancofiore è l'obolo che Berlusconi ha dovuto pagare come conseguenza della sconfitta contro Alfano e le colombe. Insomma, una pedina da sacrificare nella lotta all'interno del Pdl.

La cosa che più fa pensare, però, non è il destino della Biancofiore, che di certo non ha la mia stima, né i giochi oscuri della politica, ma che a sconfiggere Berlusconi sia stata un'occulta congrega di democristiani(i due Letta, Lupi, Formigoni, Alfano, Franceschini), che resuscitando il vecchio centrismo alla DC, ha fatto fronte comune mettendo alle corde l'uomo più potente d'Italia. Altro che 3° Repubblica, qui si ritorna alla prima. 


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