23 luglio 2013

Lavoro, schiavitù o servitù della gleba?

Ho avuto il piacere di avere questa segnalazione di "lavoro" da un mio collega. Un interessante possibilità lavorativa(clicca sull'immagine per leggerla):


Ebbene si, miei cari signori, l'offerta è rivolta ad articolisti e come avrete sicuramente compreso, facendo due calcoli velocissimi, ogni articolo viene pagato 44 centesimi. Direi che è una paga niente male. 

Se ci fate caso,  il nostro fantastico futuro datore di lavoro, all'interno del forum, risponde malissimo ad un provocatore additandolo come "sindacalista dei poveri", che ha osato chiedergli di quante parole dovrebbero essere tali articoli. Sarà sicuramente qualche pariolino con la puzza sotto il naso che non ha voglia di lavorare, non come il nostro onesto datore di lavoro.

Ma le offerte lavorative di questo simpaticissimo e generoso personaggio potevano finire qui? Facendo una rapida ricerca tramite l'e-mail ( luigiacca100 [at] gmail com o luigiacca100@gmail.com ) ho trovato queste offerte di lavoro pubblicate su vari siti:

1) Lavoro da SEGRETARIA, 5 giorni lavorativi a settimana(22 giorni mensili), 5 ore al giorno, con turni, dalle 9 alle 14 e dalle 14 alle 19. Compenso 400 euro, ben 3 euro e 60 centesimi all'ora. Io direi che è anche troppo.



2) Altro lavoro da ARTICOLISTA: dai 3 ai 9 euro a discrezione del magnifico datore di lavoro per un articolo che deve essere di almeno 4 pagine word(carattere 12), anche se effettivamente non è chiaro(questo annuncio non si capisce molto bene, quindi può avere varie interpretazioni, lo riporto solo per completezza, poi giudicate voi). 


3) VOLANTINAGGIO: 100 euro per 10 giorni, quindi 10 euro al giorno. Bisogna visitare 200 negozi al giorno. Facendo un rapido calcolo, sono 200 negozi, per 3 minuti minimo a negozio(stima ipotetica personale, non reale), sono 600 minuti, cioè 10 ore al giorno come minimo. Continuando i calcoli sono 1 euro l'ora. Veramente eccessivo, bastavano i 44 centesimi ad articolo promessi nel primo annuncio. Veramente un generoso.




4) CALL CENTER tramite skype da casa. 70 telefonate al giorno per 100 euro a settimana. Considerando 5 giorni e non 7(non è specificato nell'annuncio quindi prenderò in esame l'ipotesi migliore), e calcolando 5 minuti a telefonata(il minimo ipotizzabile), si arriva a circa 6 ore di lavoro al giorno(senza alcuna pausa). In pratica 3 euro e 33 centesimi all'ora. Che persona generosa.


Ma il calcolo più divertente è un altro: Se sommiamo il numero delle ore e quello dei compensi degli annunci 1) e 4), viene fuori che il nostro generoso datore di lavoro ci elargisce una paga totale di 500 euro per 11 ore di lavoro a giorno. Chiaramente è un volo di fantasia, visto che non sarebbe possibile fare tutte e due i lavori, ma rende bene l'idea sul tema in questione.

Per tutti coloro che diranno:

1) Non hai voglia di lavorare, sei un giovane sfaticato
2) Il solito comunista sindacalista che fa il pelo ad un povero imprenditore
3) E' un povero imprenditore che deve mantenere bassi i salari per la crisi, i colpevoli della nostra situazione sono altri

Io rispondo: Lascio a voi la possibilità di fare gli schiavi, io preferisco dedicarmi ad altre attività, e se vogliamo fare i venali come voi, preferisco impiegare il mio tempo in attività più redditizie, dove lo stipendio sia almeno il minimo sindacabile, cioè sopra i 5 euro l'ora. 

Ci sarebbero tante parole da dire, ma è sicuramente più giusto lasciare la parola ad un grande della comicità italiana, che nonostante le sue parodie certe situazioni non l'avrebbe mai immaginate possibili nella realtà.



Se qualcuno ha notizie di questa azienda me lo segnali in privato, visto che al di là dell'e-mail, la persona e l'azienda in questione sembrano dei fantasmi. Personalmente non lo trovo normale.

Se l'azienda o la persona in questione vuole farsi avanti per dire la sua versione e fare delle precisazioni su quanto scritto, sono pronto ad un confronto civile, riportando fedelmente quanto ha da dire. Per ora la sua unica versione sono gli annunci che presumibilmente lui stesso ha scritto. Se non fosse cosi invito l'interessato a segnalarlo con delle prove. In questo caso sarò felice di riportare il fatto. Ribadisco che i calcoli sui tempi di lavoro sono ipotizzati ma non necessariamente reali.

L'e-mail è: luigiacca100 [at] gmail com o luigiacca100@gmail.com

Concludendo: Voi cosa ne pensate? Quando il lavoro si trasforma in servitù secondo voi? Qual'è il vostro limite, oltrepassato il quale dite di no?

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