21 luglio 2013

Il cartone animato dei Testimoni di Geova: Tra magia e superstizione

Ognuno è libero di pensare ciò che vuole ed è libero di vivere la propria vita come meglio crede. Su questo non c'è alcun dubbio. Ha anche il diritto di poter esprimere le proprie idee e diffonderle se realmente ci crede.

Detto questo penso che creare un cartone di propaganda religiosa rivolto ai bambini sia sbagliato, seppur lecito. Cosi come è sbagliato voler inculcare le proprie idee ai propri figli, o a qualsiasi bambino, che non abbia ancora gli strumenti per comprendere appieno i principi e le conseguenze di un determinato credo o di una qualsiasi ideologia.

Spesso i genitori, o gli adulti in generale, credono di avere sempre la verità dalla propria parte, imponendo ai più piccoli le proprie idee. Ma questo è un semplice atto di egoismo.

Si badi bene che l'educazione è un conto, il voler imporre le proprie idee un altro. Insegnare ad un bambino a non imporsi con la violenza su un altro bambino, per esempio, è educare, il voler imporre allo stesso il proprio credo religioso è invece sinonimo di egoismo.

La mia non è un'invettiva contro la religione, ognuno, come ho già specificato all'inizio, può credere in ciò che vuole. L'importante è che non lo imponga agli altri, men che meno ad un bambino.

Questo vale per qualsiasi credo o ideologia, non solo per questo specifico caso che vede protagonisti i Testimoni di Geova:




2 commenti:

  1. Oh mio dio!!! Come si fa a fare queste cose! Nulla contro la religione, anzi io sono credente (cattolico), ma in generale queste cose sono fatte in quasi tutte le religioni... chi le fa si dovrebbe vergognare! Spaventare un bambino che non può neanche giocare, un bambino dico io!!!

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    1. Concordo. Io non sono credente, ma rispetto le scelte altrui anche se non le condivido. In questo caso però non si parla di religione e fede, ma di bigottismo e stupidità...

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