16 marzo 2011

Accordo di Mirafiori: Ecco cosa significa veramente avere 10 minuti di pausa in meno in una catena di montaggio

Luca Telese racconta la storia di Maria Epifania,operaia alla catena di montaggio. Ragazza madre di un figlio di sei anni.



“Quasi un anno fa, 1.300 euro, adesso 900 o 1.000, in cassa integrazione. E quella differenza ti cambia la vita”. Anche il lavoro è cambiato: “Entrare e uscire a singhiozzo, per chi sta alla catena, è terribile. Perdi i riflessi, i tempi, la lucidità. Quest’anno ho lavorato una settimana al mese, ma anche un giorno sì e uno no”. “Monto gli ultimi pezzi. Un giorno la batteria, l’altro i tergicristalli. Devo fare 50 operazioni all’ora, ho 1 minuto e 30. Se perdo il ritmo devo rincorrere la catena”. Dice: “Se vedo Chaplin in Tempi moderni con gli amici loro ridono, a me viene il magone: 80 anni e non è cambiato nulla”.

“A volte sto avvitando il bullone e vorrei bere, e allora penso: ‘Devo guadagnare almeno venti secondi su quattro macchine, così posso prendere la bottiglietta d’acqua. Una volta ho fatto questo scatto, ma la bottiglia era bagnata e mi è caduta. Sono dovuta tornare sulla catena mentre il rivolo d’acqua mi passava sotto i piedi. E’ stata come una tortura. 


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