7 dicembre 2010

Roba da Repubblica Romana: ritornano le “liste di proscrizione”

Sbattere sulla prima pagina di un giornale le foto di 20 persone(come se fossero figurine panini)e additarli come traditori, è un atto legittimo poiché si esprime una propria opinione, ma anche notevolmente volgare e inelegante. Per fortuna(o sfortuna dipende dai punti di vista) il tempo della Repubblica romana è passato e BelPietro non ha chiesto la testa dei dissidenti ma ha solo invitato i suoi lettori ad inviare e-mail di protesta contro i secessionisti. La violenza mediatica, cosi come la chiamano i Berlusconiani, colpisce ancora.



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